Diritto Penale

Il Diritto Penale 

Il diritto penale si occupa della pretesa punitiva dello Stato nei confronti del cittadino quando questi commette dei reati.

Come interviene l’avvocato in materia penale?

In due maniere:
a) Difendendo ed assistendo l’indagato in tutte le fasi del procedimento fino anche all’ultimo grado di giudizio avanti la Corte di Cassazione
b) Assistendo le vittime dei reati per ottenere la condanna del responsabile e il risarcimento dei danni in favore delle persone danneggiate

Come operiamo?

Incontriamo il cliente, esaminiamo la documentazione, valutiamo le sue necessità, all’occorrenza ci confrontiamo con gli altri colleghi di Studio e con professionisti in specifici ambiti di competenza con cui collaboriamo nel tempo (commercialisti, notai, medici legali).

Nel caso di persone danneggiate dal reato, a seconda delle necessità, predisponiamo le diffide, redigiamo la denuncia o querela, sollevando il cliente da eventuali reazioni giudiziarie della controparte e coadiuviamo il pubblico ministero nell’attività di indagine per ottenere nel più breve tempo possibile il rinvio a giudizio e l’avvio del processo. Per arrivare quindi alle difese in giudizio e alle costituzioni di parte civile, necessarie per ottenere il risarcimento danni.

Nel caso della difesa dell’imputato, nella fase delle indagini ci interfacciamo con il pubblico ministero e predisponiamo all’uopo indagini difensive da sottoporgli per arrivare nel più breve tempo possibile al risultato auspicato. Nelle successive fasi processuali, curiamo la difesa e l’assistenza fino all’ultimo grado avanti la Corte di Cassazione.

Garantiamo altresì la collaborazione con comprovati professionisti nel settore fiscale e tributario ed in quello medico legale, per la valutazione ed entità di danni fisici e psichici patiti per mala sanità o maltrattamenti, per infortuni sul lavoro e morti stradali.

Quali sono I casi di cui ci occupiamo maggiormente

Le materie in ambito penale maggiormente seguite dagli avvocati dello Studio, sotto la responsabilità dall’avv. Giuseppe Aghemo, sono in tema tributario, fiscale e fallimentare, sicurezza sul lavoro e mobbing, danni alla salute in genere e circonvenzione di incapace oltre ai reati in materia patrimoniale in genere.

Gli argomenti di questa pagina:

Circonvenzione d’incapace in ambito testamentario

Come sappiamo, la circonvenzione di incapace in ambito testamentario può essere impugnato e quindi annullato in caso in cui il testatore sia stato vittima di una qualche pressione esterna, per opera di un agente che abbia profittato della sua vulnerabilità psicofisica, anche solo momentanea, tale da averne potuto orientare la volontà in modo diverso da come avrebbe fatto in assenza di malattia.

Perché vi sia circonvenzione di incapace è necessario che il testatore sia incapace di intendere e di volere?

No, non è necessaria una incapacità vera e propria. E’ necessaria una menomazione fisica o psichica tale per cui il testatore sia vulnerabile alle pressioni esterne. Parimenti, non è indispensabile che la malattia di cui soffre o abbia sofferto il testatore sia di natura strettamente mentale. Può trattarsi di qualunque malattia che determini dei momenti di scarsa lucidità del testatore come ad esempio il diabete, la epatopatia, crisi respiratorie etc..
Ulteriori elementi indiziari che portano a riconoscere la circonvenzione sono l’isolamento dell’incapace, i continui e stretti rapporti con l’agente, la natura degli atti compiuti senza plausibili motivi e con incontestabile pregiudizio.

La circonvenzione di incapace come è perseguibile?

Può essere perseguita sia in sede civile, con una azione di nullità del testamento, sia in sede penale, attraverso la presentazione di una apposita denuncia, con indubbi vantaggi in termini probatori rispetto all’azione civile, grazie al supporto dell’autorità inquirente della magistratura.

Cosa occorre fare?

Occorre rivolgersi a un avvocato che rediga in maniera tecnicamente corretta la denuncia in modo tale da sollevare il privato da ogni possibile conseguenza calunniosa che da una denuncia mal fatta potrebbe derivarne, e che stimoli e coadiuvi al meglio l’attività di indagine del pubblico ministero.

Quali sono i costi?

Applichiamo una tariffa oraria per la parte relativa al primo incontro preliminare, a cui seguirà la presentazione di un preventivo rapportato al lavoro che ci sarà da svolgere.

Maltrattamenti sul luogo di lavoro – c.D. Mobbing

Il delitto di maltrattamenti trova applicazione nei rapporti di lavoro subordinato ogniqualvolta si crei soggezione fra sottoposto e superiore a causa delle prepotenze di chi occupa una posizione di supremazia. E’ il cosiddetto mobbing verticale.

Quando si integrano i maltrattamenti?

I maltrattamenti sono ripetuti soprusi, comportamenti che possono anche essere formalmente legittimi ma che assumono connotazione illecita allorquando hanno quale obiettivo quello di danneggiare il lavoratore nel suo ruolo e nella sua funzione lavorativa, così da determinare il suo isolamento (fisico, morale e psicologico), all’interno del contesto lavorativo.

A titolo esemplificativo, sono comportamenti illeciti il demansionamento, l’ emarginazione, le maldicenze/diffamazioni, per arrivare agli insulti e alle aggressioni fisiche e verbali.

Il superiore gerarchico ha potere di disciplina e correzione nei confronti del sottoposto?

Il potere di correzione e di disciplina intesi come poteri di indicare le modalità adeguate di esecuzione della prestazione di lavoro, assolutamente si, purché tale potere sia contenuto nei modi e finalizzato al raggiungimento della corretto svolgimento dell’attività lavorativa.
Al contrario, quando il superiore gerarchico esercita il potere di autorità fine a stesso e dunque umiliante per la dignità e dell’autonomia individuale del sottoposto, tale comportamento integra senza dubbio il delitto di maltrattamenti sul lavoro.

I maltrattamenti sul luogo di lavoro come sono perseguibili?

Può essere perseguita sia in sede civile, con una azione di risarcimento danni avanti il giudice del lavoro, sia in sede penale, attraverso la presentazione di una debita denuncia, con indubbi vantaggi in termini probatori rispetto all’azione civile, grazie al supporto dell’autorità inquirente della magistratura.

Cosa occorre fare?

Occorre rivolgersi a un avvocato che rediga in maniera tecnicamente ineccepibile la denuncia e che sollevi il privato da ogni possibile conseguenza calunniosa, che da una denuncia mal fatta potrebbe derivarne, e che stimoli e coadiuvi al meglio l’attività di indagine del pubblico ministero.

Come operiamo?

Incontriamo il cliente, esaminiamo la documentazione ed agiamo per far sì che si interrompano i maltrattamenti e si consegua il maggior risarcimento, mantenendo il posto di lavoro, sempre in rapporto alle esigenze ed aspettative del cliente.

Quali sono i costi?

Applichiamo una tariffa oraria per la parte relativa al primo incontro preliminare, a cui seguirà la presentazione di un preventivo rapportato al lavoro che ci sarà da svolgere.

Il delitto di atti persecutori in ambito condominiale – c.D. Stalking

E’ il reato di chi compie maltrattamenti continuativi, che provochino nella vittima uno stato di paura per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o lo inducano a mutare le proprie abitudini di vita. Gli atti persecutori di molestia o minaccia possono essere commessi anche ai danni di più persone coabitanti nello stesso condominio e anche quando i maltrattamenti siano diretti singolarmente a persone diverse ma provochino a più persone lo stato di ansia, paura o modifica delle condizioni di vita.

Gli atti persecutori come sono perseguibili?

Sono perseguibili in sede penale, attraverso la presentazione di una debita querela finalizzata innanzi tutto a far interrompere i maltrattamenti in corso, grazie al supporto dell’autorità inquirente della magistratura. L’azione penale potrà essere interrotta attraverso la remissione di querela, una volta ottenuta l’interruzione dei comportamenti malevoli ed eventualmente il risarcimento dei danni.

Cosa occorre fare?

Occorre rivolgersi a un avvocato che rediga in maniera tecnicamente ineccepibile la denuncia e che sollevi il privato da ogni possibile conseguenza calunniosa, che da una denuncia mal fatta potrebbe derivarne, e che stimoli e coadiuvi al meglio l’attività di indagine del pubblico ministero.

Come operiamo?

Ascoltiamo il cliente, esaminiamo la documentazione ed agiamo in modo tale da cercare di ottenere il prima possibile l’interruzione delle molestie, financo attraverso l’emissione della magistratura di una misura cautelare del divieto di avvicinarsi al luogo frequentato dalle persone offese (è il caso del condomino che continua nella propria sistematica azione di molestia e disturbo nei confronti degli altri condomini).

Quali sono i costi?

Applichiamo una tariffa oraria per la parte relativa al primo incontro preliminare, a cui seguirà la presentazione di un preventivo rapportato al lavoro che ci sarà da svolgere.

Reati fiscali-tributari

Nell’ambito dell’evasione fiscale vi rientrano una serie di attività fra cui il mancato versamento IVA, l’omessa o infedele o fraudolenta dichiarazione dei redditi attraverso l’emissione di fatture false o altri documenti per operazioni inesistenti, l’ omesso versamento delle ritenute e dei contributi previdenziali, occultamento o distruzione di documenti contabili.

L’evasione fiscale è sempre reato?

La legge stabilisce delle soglie di imposta non versata oltre le quali il fatto diviene reato. Le soglie di punibilità variano a seconda della tipologia di condotta in contestazione.

Autoriciclaggio – Voluntary disclosure

Non commette il reato di autoriciclaggio il contribuente che nella voluntary disclosure ha dichiarato il falso regolarizzando beni che in realtà non erano all’estero, ma già in suo possesso. Nella fattispecie, infatti, il falso non può aver generato, come provento, quegli stessi beni che erano già presenti nel patrimonio del contribuente e che erano stati dichiarati, sebbene falsamente, come collocati all’estero. Viene a mancare cioè uno dei requisiti essenziali per la sussistenza del delitto dì auto riciclaggio, ovvero il reimpiego di beni provenienti da un delitto commesso dalla medesima persona.

Come ci si difende?

Ascoltiamo il cliente, esaminiamo la documentazione e ci interfacciamo con professionisti specializzati con cui lo Studio collabora da tempo, all’occorrenza predisponendo relazioni tecniche da sottoporre al pubblico ministero per giungere al risultato auspicato, nel più breve tempo possibile.

Quali sono i costi?

Applichiamo una tariffa oraria per la parte relativa al primo incontro preliminare, a cui seguirà la presentazione di un preventivo rapportato al lavoro che ci sarà da svolgere.

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L’Avv. Aghemo si occupa di Diritto Penale nella fattispecie di delitti contro la persona, atti persecutori come mobbing e stalking ed anche delitti contro il patrimonio.

E’ Avvocato collaboratore presso lo Studio Legale Boetti-Villanis Audifredi  

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Lo Studio Legale Boetti Villanis-Audifredi di Torino è assicurato per la responsabilità professionale con Generali Assicurazioni polizza 242764092 e dal 30/04/2018, con AmTrust Europe, polizza n.17°0097612/2839.

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